
Si è spenta un altra piccola luce di pace e di democrazia in medioriente................
È durato solo dieci settimane il sogno di Benazir Bhutto, rientrata in patria il 18 ottobre scorso dopo un esilio volontario durato otto anni. La leader dell'opposizione pachistana.
già prima donna premier in un Paese musulmano, è stata assassinata ieri da un colpo d'arma da fuoco sparato da un kamikaze (o due, secondo alcune fonti) che si è successivamente fatto saltare in aria nel mezzo di un comizio elettorale a Rawalpindi, vicino alla capitale Islamabad, uccidendo almeno altre quindici persone. L'attentato alla Bhutto è stata rivendicato dal numero due di Al Qaeda, Ayman al Zawahiri, che in un colloquio telefonico con l'agenzia Aki-Adnkronos international, ha detto: «Abbiamo eliminato il più importante asset nelle mani degli americani».
La Bhutto, come hanno riferito fonti della polizia e testimoni oculari, aveva appena finito di parlare al raduno per le elezioni parlamentari che erano previste per l'8 gennaio e che saranno, forse, rinviate. L'attentatore ha sparato contro la vettura, all'interno della quale la leader stava salutando la folla. Secondo un'altra ricostruzione della polizia riferita dalla televisione pachistana Dawn, gli attentatori erano due. Si sono avvicinati in moto all'auto dell'ex premier e hanno sparato almeno cinque colpi con un kalashnikov, colpendola mortalmente. I due si sarebbero poi fatti esplodere poco lontano. Secondo fonti giornalistiche a Islamabad le vittime dell'esplosione sarebbero almeno trentacinque.
Bhutto, 54 anni, due volte primo ministro, era sfuggita già il 18 ottobre, il giorno del suo rientro in patria, ad un attentato a Karachi. Circa 140 persone vennero uccise nell'attacco nella città del Sud del Paese.
L'attentato a Benazir è avvenuto quasi in contemporanea con un attacco contro il raduno di un altro partito d'opposizione, al quale avrebbe dovuto partecipare il leader Nawaz Sharif. Cinque persone sono state uccise. Non è chiaro se ci sia una relazione tra i due attentati.
«È opera del governo»: questa la prima dichiarazione alla televisione indiana CNN del marito della Bhutto, Asif Ali Zardari, poco prima di partire da Dubai alla volta del Pakistan. Al Zawahiri ha detto invece ad Aki che ad assassinare la Bhutto è stato un militante della cellula terroristica Lashkar-i-jhangvi del Punjab. Il 2007, comunque, passerà alla storia come uno dei peggiori anni per il Pakistan. È stato un assassinio annunciato: servizi segreti internazionali avevano allertato i piani di al Qaeda, che avevano pronti kamikaze da scatenare contro Bhutto. La salma di Benazhir ieri sera è stata trasportata in aereo nella sua città natale a Sindh dove sarà sepolta nel mausoleo di famiglia.
fonte la stampa.it

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