nanni moretti ad una manifestazione del l'ulivo del 2002 a firenze....che critica la classe dirigente dell'ulivo dicendo che il centrosinistra per vincere deve fare un ricambio generazionale di tre quattro generazioni attaccando Rutelli e Fassino.....
venerdì 8 febbraio 2008
mercoledì 6 febbraio 2008
martedì 5 febbraio 2008
MARINI NON C'E' LA FA'
franco marini getta la spugna non riesce ad ottenere una maggioranza per il tuo incarico pro-tempore....i partiti del centro-destra dopo aver invocato il governo di larghe intese la grande coalizione praticamente dal giorno dopo delle elezioni politiche del 2006..puntano dritti al voto forti dei sondaggi che li danno di circa 7.8 punti percentuali avanti e dunque si l'italia torna alle urne probabilmente il 6 o il 13 aprile...torna alle urne col "porcellum" la legge elettorale definità una porcata dallo stesso calderoli l'ideatore di questa riforma una legge elettorale che non permette di esprimere preferenze sul singolo candidato ma solamente sul partito, una legge che permette di candidarsi in tutti i colleggi, una legge che ha creato l'instabilità al senato al governo prodi una legge che può creare diverse maggioranze tra camera e senato....diciamo una porcata appunto...staremo a vedere...speriamo che veltroni abbia il coraggio di fare ciò che ripete da circa un mese cioè di far correre il partito democratico da solo o al massimo con alleati che sottoscrivono in "todo" il programma elettorale..per evitare in caso di vittoria..in caso appunto...crisi di governo ogni 15 giorni....
E intanto il caro berlusca si ricandiderà per la quinta volta consecutiva presidente del consiglio!!!!!!!!!!!!!!!! a mio avviso è un record mondiale....speriamo che gli italiani si stuferanno di rivedere per la 5 volta consecutiva quella faccia di c.... in tv e votino con un pò di criterio.....
lunedì 28 gennaio 2008
anche Berlusca non naviga in buone acque parole del suo avvocato
Silvio Berlusconi rischia una condanna a sei anni di carcere in primo grado nel processo Mills. Lo dice a 'Radio Radicale' il deputato FI Gaetano Pecorella, intervistato sulla decisione del presidente del tribunale di Milano, Livia Pomodoro, di rigettare l'istanza con la quale la difesa di Berlusconi chiedeva la riunione del processo sui presunti fondi neri relativi ai diritti tv di Mediaset con quello in cui l'ex premier risponde dell'accusa di corruzione in atti giudiziari insieme all'avvocato David Mills. "Certamente - spiega Pecorella - il segno e' nella volonta' di definire rapidamente il processo Mills, perche' escludendo la riunione di due procedimenti il giudice potra' concluderlo piu' o meno in coincidenza - rileva - con le eventuali elezioni anticipate. L'accusa si basa su elementi documentali gia' acquisiti da tempo e su elementi emersi dopo dai quali e' risultato che Mills ha trovato una giustificazione per spiegare la presenza di pagamenti professionali che non aveva dichiarato ne' al fisco ne' ai soci". "Il fatto che alla luce di questi dati il processo sia stato comunque portato avanti e che lo si voglia concludere rapidamente, difficilmente puo' far ben sperare. Ci sarebbero stati gli elementi per non celebrarlo, il volerlo concludere in questi giorni - osserva - potrebbe essere un brutto segno. Si assommano due possibili obbiettivi 'politici': quello di chiudere presto il processo Mills che significherebbe, se ci fosse una condanna, una condanna assai pesante, intorno ai cinque-sei anni. E dall'altra parte non riunire i due processi consentendo all'altro processo di andare avanti all'infinito, perche' viene prescritto un reato e se ne apre un altro. Si realizzano cosi' due obbiettivi entrambi tali da tenere il presidente Berlusconi sotto la gogna per tempi indeterminati, ma nello stesso tempo di poter concludere rapidamente un processo e quindi bollarlo in tempi nei quali meglio sarebbe se la giustizia aspettasse e soprassedesse finche' non si e' conclusa questa fase politica molto difficile".
fonte agi news
ah ah ah
a parlare troppo spesso ci si morde la lingua speriamo che la pulizia politica che in questi ultimi mesi viene fatta a tutti i livelli e in tutte le regioni non si fermi proprio su di lui sul magnifico silviuccio....e diciamocela tutto in questo periodo di vacche magre per il centrosinistra sarebbe una bella botta di salute elettorale...si revuperebbe qualche voto viste le imminenti elezioni...e poi se tutto andrà come prevede il profeta in questione l'avvocato pecorella chissà se il caro cavaliere d'arcore sara capace è avrà la faccia di bronzo(credo cmq che questa non gli manchi) di ricandidarsi per la 5 volta a presidente del consiglio......
povero silviuccio queste toghe rosse non vogliono proprio mollare la presa...
chi vivrà vedrà....
domenica 27 gennaio 2008
barack obama pareggia i conti in south carolina
Il senatore dell'Illinois batte la Clinton e prende anche un quarto dei voti dei bianchi
Una vittoria scontata, ma con un risultato numerico inaspettato
South Carolina, trionfa Obama
Hillary doppiata: 55,4% a 26,5%
John Edwards si ferma al 18% ma annuncia che andrà avanti
E Caroline Kennedy si schiera con Barack: "Mi ricorda mio padre"
Obama con la moglie Michelle, dopo la vittoria
NEW YORK - Una vittoria strepitosa, che supera qualunque aspettativa: Barack Obama ha battuto Hillary Clinton nelle elezioni primarie democratiche della South Carolina con un distacco clamoroso: 55,4% a 26,5%. Il senatore nero ha conquistato più del doppio dei voti dell'ex first lady e ha vinto in tutte le fasce d'età, tranne che tra gli anziani. Terzo è arrivato John Edwards, che nonostante giocasse in casa si è dovuto accontentare di meno del 18 per cento, ma ha annunciato che non si ritira dalla corsa e vuole arrivare fino in fondo. Anche la partecipazione è stata clamorosa: quattro anni fa erano andate alle urne 293mila persone, ieri solo Barack ha preso 295mila voti e il totale dei partecipanti ha superato il mezzo milione.
I Clinton avevano cercato di chiudere Obama nel recinto del sud, di farlo diventare il candidato dei soli neri, ma non ci sono riusciti. Certo l'80 per cento degli afroamericani hanno votato per lui, ma ha anche preso un quarto dei voti bianchi e ha avuto la maggioranza degli elettori fino a 64 anni e delle donne. Proprio ieri durante il voto Bill Clinton aveva paragonato Obama a Jesse Jackson, ricordando come quest'ultimo avesse vinto in South Carolina nell'84 e nell'88. Un modo per sottolineare che il giovane senatore avrebbe vinto lo Stato dove i neri sono un terzo della popolazione, ma insinuando che poi sarebbe scomparso come Jackson.
Ma il responso delle urne mette in evidenza una differenza sostanziale: Jackson aveva avuto solo il 7 per cento dei voti bianchi, Obama ne ha più del triplo.
"Dopo quattro battaglie - ha detto Obama - noi abbiamo più voti e più delegati e la più grande coalizione che si sia vista da molto tempo: l'America ha voglia di cambiare".
Accompagnato dalla moglie Michelle, vestita di rosa come la sua cravatta, Obama ha scandito il suo credo: "Il cuore di questa elezione è il futuro contro il passato: e non ci dite che il cambiamento è impossibile, perché noi vi rispondiamo: "Sì, si può"". E la platea in delirio ha cominciato a scandire lo slogan "Yes, we can", mentre Obama sottolineava che "il cambiamento non lo porta chi ha una maggiore longevità a Washington o chi è stato più vicino alla Casa Bianca".
Hillary Clinton invece ha parlato da Nashville in Tennessee, sfiorando appena la notizia della sconfitta e dedicandosi invece ad un lungo comizio. Prima di lui aveva preso la parola Bill Clinton, che era in Missouri e che ha rilanciato la candidatura della moglie parlando sempre al plurale: "Noi abbiamo fatto... Noi faremo".
Insieme alla vittoria è arrivato per Barack Obama anche un sostegno importante e simbolico: quello di Caroline Kennedy, figlia del presidente assassinato a Dallas. In un editoriale uscito questa mattina sul New York Times, intitolato "Un presidente come mio padre", l'erede di JFK afferma: "Non c'è mai stato un presidente che mi ispirasse nel modo in cui le persone mi dicono facesse mio padre. Ma per la prima volta credo di aver trovato l'uomo che può essere quel presidente, non solo per me, ma per una nuova generazione di americani".
fonte la repubblica.it
Cuffaro si è dimesso un atto dovuto alla sicilia
finalmente dopo aver festeggiato e ringraziato dio e tutti i giudici il nostro caro ormai ex governatore della sicilia "Toto u Vasa vasa2 a deciso di dimettersi per le pressanti richieste fatte dal mondo politico.....
ad induro alle dimissioni tra l'altro delle foto che lo ritraevano a festeggiare ingozzandosi di cannoli siciliani regalatigli da un barrista palermitano al quale u zù totò ha detto che con quel gesto gli ha rovinato la vita....
ma cmq per ricordare le gesta e la vita politica del nostro caro amico voglio inserire un video che lo vede intervenire in collegamento al maurizio costanzo show in difesa della DC siciliana....attaccando giovanni falcone ospite della serata insieme a cladio fava e rita dalla chiesa...e difendendo la DC siciliana dalle "calunie che i giudici stavano diffondendo su eventuali intrecci tra politica e Mafia"
ad induro alle dimissioni tra l'altro delle foto che lo ritraevano a festeggiare ingozzandosi di cannoli siciliani regalatigli da un barrista palermitano al quale u zù totò ha detto che con quel gesto gli ha rovinato la vita....
ma cmq per ricordare le gesta e la vita politica del nostro caro amico voglio inserire un video che lo vede intervenire in collegamento al maurizio costanzo show in difesa della DC siciliana....attaccando giovanni falcone ospite della serata insieme a cladio fava e rita dalla chiesa...e difendendo la DC siciliana dalle "calunie che i giudici stavano diffondendo su eventuali intrecci tra politica e Mafia"
sabato 26 gennaio 2008
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